6
2026
IL RITO EROICO
Un articolo di Federico Martinet
Commenti disabilitati su IL RITO EROICO Puntuale, come ogni anno, è tornata l’Eroica Gaiole, la madre di tutte le ciclo storiche, un rito d’antan tra festa e fatica, indissolubilmente legato a quel territorio che la manifestazione valorizza e che tanto ha contribuito a renderla così unica e famosa.
A Gaiole in Chianti, piccolo borgo non lontano da Siena, si sono ritrovati sabato 3 e domenica 4 ottobre quasi 9000 partecipanti di cui quasi la metà provenienti dall’estero. Sono stati quattro giorni di festa con protagoniste le biciclette d’epoca e il ciclismo che fu, due, invece, quelli di corsa. Il sabato prevedeva i due tracciati più lunghi, la domenica i tre più brevi, più accessibili, ma non privi di difficoltà. La straordinaria accoglienza toscana e la bellezza di un territorio unico e tanto conosciuto hanno accompagnato i tanti aspiranti eroici durante la loro fatica.
L’Eroica Gaiole ormai da qualche anno è appuntamento imprescindibile anche per il GS Aquile che immancabilmente anche nel 2026 non ha voluto mancare. Il gruppo degli irriducibili era presente con il “capitano” Roberto Beccio prossimo alle dieci partecipazioni, con gli elegantissimi Debora Buscaglione e Alessandro Rossini e con il festante Vincenzo Midolo, tutti al via domenica mattina del percorso cento Val d’Arbia. Al sabato hanno invece corso l’audace Didier Coquillard e l’esordiente Daniele Calandri, in sella sin dall’alba per affrontare il percorso più lungo, 210 km, la metà su strade bianche, per poco meno di 4000 metri dislivello. Tra salite e discese, polvere e sole non è mancata la tradizionale foratura, come la musica, i balli, la ribollita e un buon bicchiere di Chianti. Per tutti alla fine l’ambita medaglia di finisher e il pensiero di esserci anche nel 2027 per quella che sarà la trentesima edizione di Eroica Gaiole.




