Articoli di " Federico Martinet"
L’ultimo weekend di febbraio ha portato a Cogne gli specialisti della giovane disciplina del winter triathlon. La splendida località valdostana ha ospitato infatti sabato 23 e domenica 24 i campionati mondiali di questa multi disciplina in cui gli atleti si devono sfidare nella corsa, in mtb e con gli sci da fondo; minimo comun denominatore la neve a rendere il tutto un po’ più difficile.
Sabato è stato il giorno degli elite, i professionisti. Grande sfida in campo maschile tra i campioni russi e l’italiano Antonioli sconfitto solo in volata. Tra gli juniores, i campioni del futuro, bella vittoria in campo femminile per la valdostana Emilie Collomb che si è scoperta non solo grande biker.
Domenica, dopo le prove di staffetta, è stata la volta degli amatori, vera linfa vitale anche di questo sport. A Cogne erano in palio i titoli mondiali per categoria e i pretendenti al podio non sono certo mancati; più di 150 i partenti, numero di tutto rispetto, con atleti provenienti da ogni parte del mondo. Oltre 20 le donne al via.
Ridotta la distanza delle tre frazioni rispetto a quella dei pro, gli “age” dovevano confrontarsi con 4 chilometri di corsa, 8 in bicicletta e 6 finali di fondo. Splendidi i percorsi, tecnici e spettacolari, interamente disegnati sul prato di Sant’Orso così da offrire al pubblico la possibilità di vedere ed incitare i propri beniamini più volte nel corso della gara; solo la mtb scendeva sino a Cretaz prima di risalire verso il traguardo.
Due trombe da stadio hanno dato il via alle 11.30 sotto una leggera nevicata ad un folto, ma molto agguerrito gruppo di pretendenti al titolo. Davvero un bel colpo d’occhio per il pubblico presente nella start zone.
I migliori hanno fatto subito la differenza creando al primo passaggio, dopo soli due chilometri, quel divario cronometrico che il secondo gruppetto non avrebbe più ricucito; dietro invece la lotta era serrata per difendere o migliorare la propria posizione.
Il GS AQUILE ha schierato al via due portacolori : il biker Leidi Massimiliano, non nuovo alle gare di winter triathlon e la neo arrivata, Degiovanni Silvia protagonista della scorsa edizione del Circuit du Grimpeur chiuso a Pila con la conquista del titolo italiano di montagna degli enti della consulta.
Molto diversa la condotta di gara dei due aquilotti proprio in virtù delle loro diverse attitudini. Max è stato costretto sulla difensiva in tutto il lancio di corsa, suo vero punto debole, ma si è poi scatenato in sella alla mtb recuperando posizioni su posizioni che ha saputo poi difendere nell’ultima frazione di fondo. La sua ottima tecnica di guida in bici affinata nelle gare di mtb cui partecipa regolarmente gli ha consentito di segnare uno dei migliori tempi nella sua categoria tanto da conquistare il 16° posto, 85° assoluto in 1h 14m 58s.
Silvia festeggia invece a Cogne, dove è di casa, uno splendido quanto insperato podio nella sua categoria, terza all’arrivo dopo una bella gara da perfetta neofita. Appassionata di tutte e tre le discipline che compongono il winter triathlon la Degiovanni ha infatti deciso di provare questa nuova sfida. La vera incognita, paradossalmente per una provetta ciclista come lei, era proprio la frazione in bici, guidare una mtb sulla beve è ben diverso che pedalare su asfalto. Al comando nella sua categoria dopo i 4 km a piedi, in bicicletta, è stata costretta a cedere il passo alle sue agguerrite compagne più a loro agio sulla neve. Una buona frazione conclusiva di fondo le ha regalato il podio e l’ottavo posto assoluto con il tempo finale di 1h 19m 14s.
Tanta soddisfazione al traguardo per entrambi contenti del risultato ottenuto, ma soprattutto della bella esperienza maturata. Per Max, appassionato di tale disciplina, la conferma delle sue attitudini e la voglia di riprovarci quanto prima; per Silvia un primo approccio alla “bici da neve” particolarmente difficile per le condizioni meteo che hanno reso il percorso mosso e ancor più tecnico…chissà che con qualche allenamento specifico in più, visto il risultato conseguito, non decida di riprovarci alla prima occasione.
Complimenti ragazzi!!!
Gli organizzatori della granfondo Bra Bra, la gara della Langa e del Roero, hanno deciso di inserire il numero chiuso, le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 3000 partenti.
Scelta sorprendente, ma motivata dallo stesso comitato per ragioni di sicurezza. Il recente annullamento della classica Gimondi che doveva svolgersi la stessa domenica rende infatti la prova di Bra l’unica importante manifestazione del nord Italia, ottimo allenamento in vista della vicina Novecolli di Cesenatico.
La Bra Bra, da anni gara principe di coppa Piemonte, si avvia quest’anno, almeno nelle aspettative degli organizzatori, a battere ogni record di presenze senza perdere quello standard qualitativo nei servizi offerti ai ciclisti che insieme allo splendido percorso l’hanno resa uno degli appuntamenti primaverili imperdibili per molti cicloamatori del Piemonte e non solo.
Si è svolta ieri, domenica 17 febbraio la randonnèe del Lago Maggiore, tradizionale appuntamento di inizio stagione anche per il GS AQUILE da quando, anni fa, insieme, Luca Buarotti, presidente del Funtos Bike e padrone di casa ed Elio Ceccon, allora presidente del GS AQUILE, decisero di creare una pedalata di gruppo per sancire il gemellaggio tra le due società. Dopo anni in cui il giro del Lago è rimasto una bella gita, nel 2011 Buarotti ha deciso di dare a tale appuntamento veste ufficiale facendone a tutti gli effetti una randonnèe iscritta nel calendario ARI di cui oggi è la prova d’apertura.
Un “giro” da pedalare insieme in nome del compianto Elio Ceccon, prematuramente mancato, con lo stesso spirito che animava quelle prime edizioni…e così è stato sicuramente per il gruppetto di aquilotti al via. Per molti di loro si trattava della prima uscita stagionale, ma mai sarebbero mancati e tutti hanno onorato la manifestazione pedalando insieme nei 118 chilometri del percorso più corto che non valeva quale brevetto.
Solo il veterano randonneur Gens Danilo ha concluso l’intero “giro”, 170 chilometri di cui quasi 60 sotto la pioggia battente che purtroppo ha parzialmente rovinato la festa dei 500 partenti. Le previsioni incerte che annunciavano la pioggia dal primo pomeriggio non hanno sbagliato e al mattino a Gravellona Toce il freddo era l’argomento principale tra chi si accingeva a prendere il via. Sfidando il freddo i più esperti in questo tipo di manifestazioni hanno deciso di anticipare la partenza alle 8.15. Gens era tra questi, nel gruppetto dei primi 25 che ha condotto il giro a velocità altissima. Danilo, insieme a tre compagni di fuga, ha raggiunto per primo il traguardo in 4 ore 52 minuti senza riuscire però ad evitare l’acqua.
E dire che i nostri aquilotti avevano raggiunto Laveno ancora all’asciutto ormai convinti di aver chiuso la loro fatica. La pioggia che cominciava a scendere a Verbania al momento dello sbarco li ha invece costretti a 10 chilometri finali da classica del nord; la strada bagnata e lo sporco che inevitabilmente le biciclette alzavano hanno segnato profondamente i volti dei ciclisti.
All’arrivo le specialissime sporche come dopo una prova di ciclocross e i visi scuri erano la migliore testimonianza della fatica di quell’imprevisto finale. La doccia, calda almeno per i primi, e nuovi indumenti asciutti hanno riportato il sorriso tra i reduci prima del pizza party. Tè caldo e caffè non sono mancati così come i tradizionali racconti di fine pedalata.
Un battesimo tanto felice quanto bagnato che speriamo porti fortuna ai nostri aquilotti per una lunga stagione ricca di tante soddisfazioni.
Grazie a Luca per la sua organizzazione, per l’invito e per la passione con cui continua a portare avanti questa bella manifestazione…ai primi di marzo sarebbe fantastica!!!
Si sono disputati domenica 17 febbraio a Gressan gli assoluti di cross valevoli anche quali campionati regionali individuali ragazzi e cadetti.
Tra gli uomini brillante risultato per l’aquilotto Cheillon Fabrizio, tesserato per l’A.P.D. PONT SAINT MARTIN, che nel percorso corto ha conquistato il secondo gradino del podio dietro soltanto ad Aimone Ivo. Fabrizio continua con sccesso a dividersi tra podismo e ciclismo come confermato dalle belle prove estive nel campionato regionale di martza a pià e nel Circuit du Grimpeur.
Nella stessa prova, ma sul percorso più lungo che misurava 10 chilometri, non poteva mancare al via il più poliedrico degli aquilotti, quel Norbiato Alberto appena reduce dalla Marciagranparadiso e subito in gara in altra disciplina nonostante qualche malanno di stagione ne abbia minato la condizione. Dopo una buona prima parte di gara, gli ultimi 3 chilometri si sono rivelati infatti un ostacolo quasi insormontabile per il nostro Alberto che, a fine gara, ha dichiarato come “al settimo chilometro si sia spenta la luce. Da lì in poi il traguardo è diventato un vero e proprio miraggio. Adesso torno alla bici per preparare l’appuntamento di Cesenatico”.
In bocca al lupo ad entrambi per i prossimi rispettivi appuntamenti!!!
Mattina fredda, molto fredda, quella che domenica ha accolto al risveglio i protagonisti dell’edizione 2013 della Marciagranparadiso che da lì a poco avrebbe preso il via. Il termometro segnava -20 quando gli skiman si accingevano alle ultime verifiche sul campo per fornire ai propri atleti attrezzi veloci, ma in grado di tenere anche sulle erte salite che certo non mancano nel tracciato di Cogne.
Percorso confermato rispetto al 2012, perfettamente preparato dagli uomini di Cogne che ancora una volta hanno dato prova della loro affidabilità. Tanti all’arrivo hanno riconosciuto i meriti di un’organizzazione che ha saputo preparare al meglio una pista alla fine impeccabile e veloce.
Grande novità il ritorno alla partenza mass start. Un appeal in più all’insegna dello spettacolo per il pubblico accorso ad incitare i propri beniamini.
Circa 700 i partenti domenica scorsa, 10 febbraio, alla tradizionale maratona di sci nordico della Valle d’Aosta, tra questi anche grandi campioni del presente e del passato come Giorgio Di Centa plurivincitore a Cogne e deciso ad affinare la preparazione per la 50 chilometri dei mondiali della Val di Fiemme ormai alle porte. Con lui al via anche Christian Zorzi e la nazionale giapponese. Saranno proprio Di Centa ed il più forte tra i nipponici ad animare la gara fino allo sprint finale dominato dall’italiano.
Gli aquilotti amanti di questa disciplina si erano dati appuntamento a Cogne per una sfida in famiglia e una bella festa finale; malanni di stagione ed il freddo intenso hanno costretto qualcuno a rinunciare, ma alle 10.00 allo start sono stati comunque sette i nostri ciclisti al via.
Come da pronostico il più brillante si è confermato Buscaglione Edoardo appena rientrato dalla Marcialonga; per lui, nonostante un fastidioso dolore ad un gomito che ne ha parzialmente limitato la spinta un crono finale di 2 ore 13 minuti che gli è valso il 34° posto assoluto. Sul podio di società anche Colajanni Enrico, ottimo secondo e Arlian Italo che ha confermato la bella prova dell’anno passato. A seguire il veterano della Marcia, Brusaferro Luigi, alla diciottesima partecipazione seppur febbricitante. E poi ancora Cerino Fabrizio e Montrosset Elso che accompagnava in gara il figlio alla sua prima Marcia.
Ha optato obbligatoriamente per il percorso più breve, altra grande novità di quest’anno con il bivio posto a Valnontey, Norbiato Alberto che è così riuscito a precedere al traguardo tutti i compagni.
Ora l’attenzione in casa Aquile si sposta per la tradizionale trasferta verbanese per partecipare alla randonnèe del Lago Maggiore che anche quest’anno segna l’inizio della stagione per il gruppo di Aosta. Appuntamento per tutti domenica 17 febbraio insieme agli amici Funtos di patron Luca Buarotti.