Articoli di " Federico Martinet"
Dopo la felice trasferta a Bra è ancora il Piemonte a richiamare l’attenzione degli amatori valdostani. Si è corsa oggi a Torino l’omonima granfondo valida per il trofeo GS Alpi. Dopo lo stop forzato causa Covid il capoluogo piemontese si è riproposto con alcune importanti novità, prima fra tutte la nuova sede di partenza presso il velodromo intitolato a Fausto Coppi. 700 gli iscritti nell’edizione della ripartenza impegnati sul tracciato unico che misurava 108 km. Tra i 549 classificati sul traguardo ai piedi della basilica di Superga, dopo il positivo esordio a Bra, si conferma in crescita di condizione il portacolori del team Aquile Simone Massimino, ottimo 33° di categoria con un tempo di poco inferiore alle 4 ore. Da segnalare la giornata positiva dei colori valdostani con due atleti tra i primi dieci assoluti: Wladimir Cuaz e Alain Seletto, rispettivamente nono e decimo.
La pioggia della vigilia aveva fatto temere il peggio dopo la sfortunata edizione dello scorso anno e, invece, nella mattinata di oggi le nuvole hanno ben presto lasciato spazio ad un tiepido sole primaverile che ha accompagnato gli oltre 2000 amatori durante tutta la granfondo. La prova di Bra conferma tutto il proprio fascino grazie al percorso “langarolo”, da sempre, fiore all’occhiello di questa manifestazione. Un’edizione quella di quest’anno che presentava piccole novità nel tracciato con l’inserimento di alcune brevi ascese su strada bianca, ma soprattutto la scelta di uscire dallo storico circuito di Coppa Piemonte per entrare come prova d’esordio nel nuovo Specialized Granfondo Series.
Lo avevamo annunciato qualche giorno fa e l’evento di Bra ha visto al via tra i tanti ciclisti valdostani anche 16 portacolori del team Aquile, molti all’esordio stagionale, qualcuno per la prima volta in gara con i colori del gruppo di Aosta. I tre percorsi predisposti dall’organizzazione hanno favorito una partecipazione così numerosa. Positiva nel complesso la prova dei nostri aquilotti, in gran parte impegnati sul tracciato mediofondo in cui a primeggiare è stato René Montrosset che ha confermato l’ottima condizione già palesata nella prova di Desenzano del Garda; con lui sul podio di società Marco Thiebat e Paolo Besenval, ma una menzione la meritano tutti: Simone Massimino, Gianluca Cianflone, Massimiliano Leidi, Sonia Nouchy, ottima settima di categoria, Vincenzo Raco, Giuseppe Ienaro e i veterani Vincenzo Midolo e Luigi Miriello. Il percorso più facile ha visto, invece, protagonisti i fratelli Marco e Meri Madeo, inossidabile coppia anche a Bra, mentre i 164 km della granfondo hanno rappresentato l’esordio assoluto di Silvano Edoardo; sfortunata la prova dei veterani Stuffer e Beccio costretti al ritiro per un guasto tecnico del primo.
La prova di Bra è stata l’ennesima occasione per condividere una passione comune non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello più conviviale. E se la GF Bra Bra ha proiettato il team nel vivo della stagione 2022, in attesa degli appuntamenti casalinghi, a cominciare dalla tappa del Giro d’Italia, il countdown verso la Novecolli 2022 è già cominciato.
La classica delle Ardenne, la decana delle grandi corse, la Liegi Bastogne Liegi e il sogno di correrla che finalmente si materializza dopo due anni di attesa a causa della pandemia da Covid. L’evento riservato ai cicloamatori si è disputato ieri, sabato 23 aprile, sul medesimo tracciato che l’indomani avrebbe visto il successo del giovane Evenepoel. Tra le migliaia di ciclisti al via si sono presentati anche alcuni amatori valdostani e tra di loro anche il portacolori del team Aquile Danilo Fabbri, già felice protagonista qualche stagione fa del Giro delle Fiandre. L’emozione per l’ascesa della Redoute e della Roche Faucons e la soddisfazione per la conquista del traguardo di Liegi sono già ricordi indelebili nella memoria del nostro esperto granfondista. L’immancabile “terzo tempo” con una speciale birra della casa ha chiuso una giornata vissuta lungo 255 km e oltre 4000 metri di dislivello insieme agli amici del Velo Gressan Michel Berlier e Andrea Dallago. La trasferta in Belgio di Danilo Fabbri si è conclusa oggi con l’atteso arrivo delle gare pro, maschile e femminile.
La Liguria si conferma meta preferita in questo inizio di stagione. Dopo Laigueglia ed Alassio si è disputata oggi a Ceriale la granfondo intitolata al Diablo Claudio Chiappucci. Poco meno di 100 km con 1750 metri di dislivello positivo hanno contrassegnato il percorso unico predisposto dagli organizzatori. Ad imporsi è stato Matteo Crosa Lenz in 2 ore 43 minuti; al via anche i due portacolori del team Aquile Jacques Tercinod e Paolo Castellaro, protagonisti di un’ottima prestazione. Con il 9° posto di categoria il giovane Tercinod conferma il risultato di Alassio e il buon momento di forma; esordio felice quello del veterano Castellaro capace di issarsi sino alla 5° piazza tra i pari età.
Mentre prosegue senza pause tra goliardia e fatica l’attività cicloturistica, si avvicina il primo appuntamento agonistico collettivo, il 24 aprile il GS Aquile sarà infatti in gara a Bra al via dell’omonima granfondo, storicamente, una delle più apprezzate dal team di Aosta.
Entra sempre più nel vivo la stagione agonistica del team Aquile; dopo l’esordio in terra ligure del giovane Tercinod, domenica 3 aprile è stata la volta di René Montrosset, al via a Desenzano del Garda nella granfondo Colnago. Tre giorni di eventi nel ricco programma del festival dedicato allo storico marchio italiano che hanno visto protagonisti circa 3000 partecipanti. Gli appuntamenti non agonistici del venerdì e del sabato riservati ai randonneurs e ai cicloturisti oltre che alle famiglie hanno lasciato spazio domenica a griglie di partenza, dorsali e cronometro. La granfondo Colnago anche quest’anno offriva ai partecipanti due percorsi: il lungo che misurava 138 km con un dislivello positivo di poco superiore ai 2000 metri e il medio, 110 km e 1400 metri circa da scalare. E proprio su questo tracciato ha scelto di mettersi alla prova il nostro portacolori, veterano ormai da tante stagioni in forza al team Aquile.
Le due salite di San Michele e Delle Coste come maggiori difficoltà di giornata, un chilometraggio e un dislivello contenuti, ma anche tanti cambi di ritmo e tante curve tecniche hanno caratterizzato un percorso veloce, molto adatto a questa fase della stagione, per molti ancora di rodaggio in vista dei futuri appuntamenti. E così è stato anche per René Montrosset, soddisfatto al traguardo per una gara che lo ha visto classificarsi 58° tra i pari categoria in 3 ore 45 minuti.
René tornerà ad indossare il pettorale a Bra, il 24 aprile nell’omonima granfondo e in quell’occasione sarà accompagnato da un folto numero di compagni.