Festa doveva essere a Pila e festa è stata. Domenica scorsa, 19 agosto, si è svolto l’XI° trofeo Mirko Bechon, ciclo scalata con partenza da Gressan e arrivo nella nota stazione sciistica valdostana.
La manifestazione organizzata dal Velo Gressan concludeva la seconda edizione del Circuit du Grimpeur e valeva quale campionato italiano di montagna degli enti della Consulta. Durante la premiazione si è proceduto all’assegnazione delle maglie nelle diverse categorie.
Una splendida giornata di sole con temperature sopra la media ha accolto i ciclisti sin dal mattino a Gressan per l’iscrizione di rito, quest’anno presso gli uffici del comune. Un saluto agli amici, l’immancabile caffè…e poi via a scaldarsi prima della partenza alle ore 10.00 davanti all’Atelier Boldrini.
Tanti i volti noti presenti, quasi tutti i protagonisti del circuito più tanti “cacciatori di giornata” giunti dal vicino Piemonte e non solo. Gli organizzatori si aspettavano di battere il record di partecipazione dell’anno passato rompendo il muro dei 150 partenti, non ci sono riusciti, ma le adesioni sono state comunque molto numerose con 135 ciclisti schierati al via nella speranza, i più forti, di potersi aggiudicare le maglie di campione nazionale, gli altri di conquistare il tanto sudato brevetto “grimpeur 2012” difendendo la propria posizione nella classifica finale.
Tanti gli aquilotti che hanno risposta alla chiamata della società; il gruppo ciclistico di Aosta ha schierato al via oltre 30 partenti, un vero record a testimonianza dell’attenzione del sodalizio a tutte le manifestazioni ciclistiche che si disputano in Valle senza trascurare l’obbiettivo di bissare il successo nel trofeo Bechon già conquistato nel 2011.
La gara ha mantenuto in pieno le aspettative; dopo una partenza abbastanza controllata, in testa si è formato un gruppo con tutti i migliori che si sono giocati la vittoria finale. Tra questi anche i due valdostani Luboz e Droz. Sul rettilineo d’arrivo a Pila si è presentato da solo Porro Mauro che ha staccato tutti i suoi avversari negli ultimi chilometri dell’ascesa precedendo i favoriti Viglione e Sanetti.
In campo femminile la superiorità di Simona Massaro non ha lasciato scampo alle sue rivali che hanno dovuto accontentarsi delle posizioni di rincalzo. In casa Aquile si aspettava l’ennesima buona prova di Alessandra Plat, anche se le ultime prestazioni erano state sintomatiche di un appannamento di forma dopo una stagione corsa sempre “a tutta”. Alessandra ci ha provato con la consueta generosità, ma questa volta le sono mancate le gambe nella seconda metà della salita per resistere al ritorno delle sue avversarie. Secondo posto finale per la giovane Magnaldi e terzo gradino del podio per Silvia Degiovanni che ha regolato in volata la beniamina di casa Flavia Bonato. Con il risultato di domenica Alessandra Plat ha comunque conquistato la meritata vittoria nel Circuit du Grimpeur dove ottima quarta si è piazzata “l’apprendista” Barbara Sirni.
Dopo l’esordio con il botto sul col Tzecore, Alex Ascenzi era chiamato ad una immediata conferma nella gara di Pila e il neo aquilotto non ha deluso; Alex si è dimostrato all’altezza dei primi per gran parte dell’ascesa giungendo sul traguardo al 14° posto, terzo tra i cadetti, secondo podio per lui in una settimana.
Gara di vertice, l’ennesima, in una stagione incentrata sul Circuit per Buscaglione Edoardo, miglior grimpeur in casa Aquile al termine di una “sfida” lunga sette prove con il compagno Giangrasso Massimo. Edoardo si è classificato 18° assoluto, 5° nella sua categoria al termine di una prova in crescendo. L’incitamento dei suoi tifosi che avevano preparato striscioni e scritte in più punti della salita lo hanno sicuramente aiutato a dare ancora una volta il meglio di sè.
Il podio maschile tra gli aquilotti è stato completato da Norbiato Alberto capace di precedere sulla linea d’arrivo Giangrasso e Thiebat. Alberto ha conquistato a Pila il più bel risultato nel Circuit 2012 grazie ad una forma eccellente già dimostrata sul col Tzecore.
Giangrasso si è comunque consolato con il podio nella sua categoria e la conquista del secondo posto nel circuito, risultato straordinario considerato il livello dei suoi diretti avversari. Forse nemmeno Max avrebbe pensato tanto ad inizio stagione!!
Se i più forti non hanno tradito le aspettative di tifosi e dirigenti, il risultato più bello per il GS AQUILE è venuto dalla vittoria nella classifica per società che ha consentito agli aquilotti di portarsi a casa il Trofeo Bechon per il secondo anno di seguito. Aldilà di un successo importante, visto il prestigio della “Pila”, la soddisfazione più grande è stata la risposta di tutti i ragazzi che hanno ancora una volta voluto impegnarsi a fondo in una gara difficile per impegno psicofisico soprattutto per quelli meno abituati a questo genere di competizione. Per tutti loro non è mancato il sostegno dei compagni tifosi lungo i tornanti che portano a Pila. La volontà di partecipare, il piacere di festeggiare in cima tutti insieme gioendo dei successi dei più competitivi hanno vinto sui 19 chilometri per alcuni davvero di passione.
Grazie ragazzi!!!
Cresce l’attesa per l’undicesima edizione del Trofeo Mirko Bechon, gara in linea in salita, regina del calendario su strada valdostano.
La cicloscalata da Gressan a Pila per storia e prestigio è divenuta ormai un appuntamento imperdibile per i cicloamatori valdostani e non solo. Quest’anno la manifestazione assegna anche le maglie di campione italiano di salita per gli enti della Consulta in tutte le categorie, un motivo in più per non mancare. Ma a Pila si concluderà anche l’edizione 2012 del circuito valdostano di gare in salita, il Circuit du Grimpeur. Saranno proprio i 19 chilometri che portano alla stazione sciistica a decidere i giochi finali in tutte le classifiche. Grandi favoriti il piemontese Paolo Ramella e la valdostana Alessandra Plat, sicuri partenti, ma nulla è ancora deciso soprattutto nelle singole categorie dove tanti sono ancora i pretendenti al podio finale.
Appuntamento quindi per tutti gli aspiranti grimpeur domenica 19 agosto a Gressan per quella che si preannuncia come una grande battaglia sportiva. Tanti i premi previsti dal Velo Gressan, società organizzatrice, in primis quello per la prima società classificata dedicato alla memoria dello sfortunato ciclista di Gressan…e non mancherà neanche la consueta lotteria finale a sorteggio.
Domenica scorsa, 12 agosto, è andato in scena il terzo “Défi du col Tzecore”, gara in linea in salita che prevedeva la scalata dell’omonimo colle dal versante di Saint Vincent.
La manifestazione, organizzata dal Velo Zerbion sotto l’egida di CSAIN Ciclismo, valeva quale sesta prova del Circuit du Grimpeur 2012. Sugli impegnativi 13 chilometri che portano alla vetta si sono sfidati gli attori principali di questa lunga avventura che si accinge al gran finale di Pila, da una parte i tanti agguerriti ciclisti piemontesi, dall’altra i migliori rappresentanti del ciclismo amatoriale valdostano. Mai come in questa gara, almeno quest’anno, il livello dei partenti si è dimostrato così elevato come provato dal tempo medio di risalita fatto segnare dai 97 partenti quasi tutti sotto il muro dell’ora di corsa.
In campo maschile la lotta per la vittoria è stata ristretta al capoclassifica del Grimpeur, Ramella Paolo, ed al vincitore della scorsa edizione, Viglione Leonardo, che ha prevalso allo sprint nonostante il lungo forcing dell’avversario che ha provato a staccarlo lungo tutta l’ascesa. Terzo gradino del podio per il sempre bravo Mattia Luboz, primo fra i valdostani.
In campo femminile la gara di Saint Vincent ha visto l’esordio stagionale in Valle per la fuoriclasse della salita, la ligure Massaro Simona, inavvicinabile ancora una volta per tutte le sue avversarie tanto da far segnare il 12° tempo assoluto. Alle sue spalle si è piazzata Magnaldi Erica mentre la lotta per il primato del circuito ha visto l’ennesimo successo di Alessandra Plat, terza al termine della sua fatica, davanti a Silvia Degiovanni e Flavia Bonato. In casa Aquile al traguardo anche la tenace Barbara Sirni decisa a concludere tutte le prove in calendario nonostante il primo anno di attività agonistica. Primi sintomi di stanchezza per le ragazze valdostane a confronto con le forti rivali, ma le aspettiamo a Pila per un primo pronto riscatto.
Le Defi du col Tzecore ha segnato l’esordio con la maglia delle Aquile per il giovane triatleta Alex Ascenzi che ha subito dimostrato sulle importanti pendenze del colle tutte le sue qualità ciclistiche; Alex si è scoperto ottimo scalatore riuscendo a lottare con i migliori tanto da conquistare il decimo posto assoluto, ma soprattutto da salire sul podio, secondo nella sua categoria dietro solo al vincitore assoluto Viglione. Chissà che a Pila non sappia ancor più sorprenderci!!!
Chi non smette più di stupire è invece il “gentleman” Lorenzo Baldon, unico aquilotto a salire sul gradino più alto del podio anche in cima al col Tzecore dopo la bella vittoria di Saint Marcel. Baldon ha regolato proprio il compagno di squadra Marana Diego. Podio solo sfiorato invece per i due migliori scalatori di casa Aquile, Buscaglione Edoardo e Giangrasso Massimo rispettivamente 4° e 6°, ma subito a ridosso dei migliori nella classifica assoluta.
Ora l’attenzione si sposta sulla gara di Pila, ultima prova del Circuit, che deciderà tutti i giochi in classifica assoluta ed in quelle di categoria.
Forza aquilotti, tanti podi sono a portata di mano!!!
Edizione record per la pedalata Aosta Gran San Bernardo organizzata dal gruppo sportivo Les Gamolles che si è svolta sabato scorso, 4 agosto. Il sole del mattino ha favorito la grande partecipazione dei ciclisti valdostani e non solo; tanti anche gli amatori provenienti dal Piemonte e dalle altre regioni d’Italia, alcuni già in vacanza in Valle.
Nuova location di partenza quella scelta quest’anno dalle Gamolles in zona Arco d’Augusto vista la concomitanza con la Foire d’Etè in piazza Chanoux. Sin dalle 7.30 i ciclisti si sono presentati all’iscrizione per ritirare il numero di partenza e la maglia ricordo della manifestazione, verde il colore scelto quest’anno dagli organizzatori.
La salita al colle del Gran San Bernardo conserva il suo fascino e la formula non agonistica, ma con il rilevamento del tempo continua a confermarsi l’arma vincente di questo appuntamento sempre più sentito dagli amanti delle due ruote.
Dopo le foto di rito, un caffè al chiosco e poi via a scaldarsi per non farsi trovare impreparati in partenza. Tanti i gruppetti colorati che hanno sfilato tra le otto e le nove in una città ancora in fase di risveglio.
Alle 9.30 prendono il via dall’Arco 323 ciclisti decisi a sfidare se stessi per raggiungere ancora una volta il più alto colle transitabile in Valle d’Aosta, uno dei primi anche in Europa, sperando di migliorare il tempo dell’anno passato o di precedere gli amici. Sfottò e sane scommesse non sono certo mancate neanche questa volta.
E record è stato anche in casa Aquile, il velo club di Aosta non poteva certo mancare all’ennesima sfida di questo 2012. Gli aquilotti hanno risposto “presente” in 53, con la grinta di sempre e la consueta voglia di festeggiare in cima; i veterani del colle a fare da apripista, i più allenati a caccia di un “crono” importante, ma anche i neofiti al loro primo assalto al colle.
In 16 sono riusciti a tagliare il traguardo sotto il muro delle 2 ore a testimonianza della crescita costante del livello, non solo generale, ma anche all’interno del gruppo di Aosta. Il primo ad arrivare è stato Buscaglione Edoardo con il tempo di 1 ora 36 minuti, uno dei pochi sotto l’ora e quaranta. La trasferta in terra di Francia ha senza dubbio fatto bene al giovane valdostano. Dopo di lui gli altri protagonisti di questa lunga stagione agonistica : Giangrasso Massimo, Norbiato Alberto, Baldon Lorenzo, Villot Andrea, Marana Diego, Ducret Alex…e poi tutti gli altri comprese le quattro ragazze al via Plat Alessandra, Buscaglione Debora, Canu Barbara e Nelva Stellio Cristina.
Dopo essersi rifocillati al ristoro predisposto in cima al colle e aver recuperato il prezioso diploma con il tempo di salita, la giornata degli aquilotti si è chiusa a Sant Oyen con un pranzo a base jambon alla brace e l’immancabile birra per il brindisi di rito.
Ancora una grande impresa in questo 2012 da raccontare su queste pagine : Matteo Ferrara, portacolori del Gs Aquile, ha corso la RACE ACROSS THE ALPS, una delle ultracycling più dure di tutto il panorama internazionale. I numeri parlano da sé, 540 chilometri, tanti, ma niente a confronto dei metri di dislivello positivo. I concorrenti infatti per conquistare il traguardo dovevano scalare passi che hanno fatto la storia di Giro d’Italia e Giro di Svizzera quali il Resia, lo Stelvio, il Mortirolo, l’Aprica, il Bernina, l’Ofenpass, l’Albula, il Fluelapass per un totale di 14.600 metri.
Solo 65 i temerari che si sono presentati il 22 giugno a Nauders in Austria decisi ad affrontare la grande sfida, tutti ben preparati, impossibile altrimenti anche solo pensare di provare una tale impresa, ognuno con un proprio piccolo grande team al seguito per garantire l’assistenza necessaria. Qualcuno anche con grande esperienza, al via c’erano anche atleti reduci dalla mitica Race Across America, la più famosa ed ambita ultracycling del mondo.
Alla presentazione della gara l’emozione fa capolino, ci si guarda intorno e il dubbio di cosa si stia facendo in quel posto inevitabilmente bussa alle porte del cervello anche se solo per un attimo. La partenza è alle 12 in punto, prima si compiono le operazioni di rito : l’ennesimo controllo del mezzo, quella specialissima cui affidare tante speranze, le istruzioni date ai ragazzi del team, la verifica dell’attrezzatura, gps in testa. Lungo il percorso grazie ai ragazzi ci sarà la possibilità di cambiarsi e di rifocillarsi. Bisognerà affrontare una lunga notte di gara con tratti in alta quota ed il rischio sempre presente in montagna di qualche temporale.
La prima parte di gara, per il nostro Matteo, trascorre abbastanza velocemente con qualche problema di alimentazione dovuto forse ad un integratore troppo concentrato. L’inevitabile rallentamento ed il tempo consentono all’aquilotto di superare la piccola crisi al primo passaggio all’Aprico. Siamo vicini ai 200 chilometri, è ora di affrontare il Mortirolo. La cima fa capolinea prima del tramonto così da consentire un primo cambio di indumenti.
La notte, tutta in sella, viene vissuta in territorio svizzero, bisogna superare Bernina, Albula e Fluelapass. La prima salita segna la metà del percorso, un primo importante traguardo raggiunto. Si pedala grazie alla luce su casco e bici, la temperatura è fresca, in discesa bisogna coprirsi bene.
Il sorgere del sole è un nuovo aiuto, soprattutto da un punto di vista mentale. Non manca più molto, si ascolta il proprio fisico cercando di capire quanto c’è ancora da dare, quanto si può spingere avanti il proprio limite. Superato anche l’Ofenpass, salita dura per le pendenze in doppia cifra e per gli interminabili “drittoni” che ricordano le salite nordamericane, resta una sola ascesa, re Stelvio dal versante svizzero con tratti anche di sterrato.
I lunghi tratti in solitudine sono sicuramente una delle difficoltà maggiori in questo tipo di competizione con pochi concorrenti e l’impossibilità quindi di poter sfruttare l’aiuto del gruppo per recuperare un po’ di energie.
Il passaggio in cima allo Stelvio è una liberazione, ormai la convinzione di farcela ha preso il sopravvento su stanchezza e fatica…Nauders si avvicina.
Matteo Ferrara ha concluso la sua prima Race Across the Alps in 27 ore 40 minuti al 23° posto assoluto al termine di una corsa che sicuramente non dimenticherà per le tante emozioni vissute.
“E’ stata una corsa straordinaria, tanto dura fisicamente e mentalmente quanto bella. Voglio condividere la mia gioia con il mio piccolo team che mi ha supportato e sopportato sia in gara sia in tutta la preparazione. Adesso ci riposiamo, poi si vedrà!”
Complimenti a Matteo, chissà quale sarà il suo prossimo obiettivo.