Articoli di " Federico Martinet"
Ennesima trasferta in terra di Francia per il randagio del GS AQUILE Danilo Gens a caccia di una nuova grande impresa. Questa volta il ciclista valdostano è partito alla volta di Parigi per correre il 10 giugno la Paris Roubaix per amatori, randonnèe di 210 chilometri sul percorso dove pochi mesi fa hanno corso i professionisti. Grande protagonista ancora una volta il mitico pavè della Roubaix, 16 tratti, quasi 60 chilometri.
I partenti, quasi 3000 in tutto, avevano da affrontare tra gli altri anche la temibile foresta di Aremberg che tante vittime ha mietuta nella lunga storia della Roubaix e il carrefour de l’Arbre dove negli ultimi anni si è spesso decisa la grande classica francese.
Il sabato è stato dedicato ad una doverosa ricognizione proprio lungo la foresta di Aremberg per permettere a tutti di prendere confidenza con i blocchetti franco – belgi. “Tutti mi stanno chiedendo: ma com’è il pavè della Roubaix? Difficile rispondere perchè se non lo vedi con i tuoi occhi, se non lo affronti in bici, se non lo annusi non lo capirai mai”, così descrive Danilo il suo primo approccio al pavè. In tanti il sabato hanno bucato, in tanti sono caduti per la difficoltà di pedalare su tratti in cui la schiena d’asino spesso si accentua e dove l’irregolarità dei blocchetti rischia di scalzarti dalla bicicletta quasi a voler incutere timore in chi li affronta.
La domenica partenza alle 6.30, per fortuna non piove nonostante le previsioni, l’acqua sarebbe stato un ostacolo grandissimo nella strada verso Roubaix. Danilo ha partecipato alla corsa con una bici da ciclocross più adatta alle sollecitazioni del percorso rispetto alla sua specialissima.
Il pavè si fa sentire su braccia e mani, pur se protette da due paia di guanti, al termine di ogni tratto si fa fatica a riprendere la sensibilità degli arti superiori, i belgi sfilano via veloci, la loro tecnica è fenomenale e seguirli risulta quasi impossibile ma l’unico obiettivo è arrivare al traguardo senza cadute e senza incidenti meccanici.
Il viale d’ingresso di Roubaix accoglie Danilo e i suoi compagni, due francesi, uno spagnolo ed un inglese, l’ingresso nel velodrome tra gli applausi dei tifosi mette i brividi ed il giro d’onore, quanto mai meritato, resterà impresso nella memoria di ognuno dei partecipanti.
8 ore 10 minuti il tempo impiegato da Danilo per arrivare a Roubaix al termine di quella che, a detta sua, rimane la più bella impresa ciclistica da lui finora realizzata.
Non resta che applaudirlo ed aspettare le nuove avventure del nostro Danilo.
Esordio stagionale in terra di Francia per Matteo Ferrara che domenica 10 giugno ha partecipato alla Cimes du Mercantour, granfondo transalpina che si corre nell’entroterra di Nizza e Mentone.
Il portacolori del GS AQUILE ha optato per il percorso più lungo in preparazione del ben più impegnativo appuntamento del prossimo 22 giugno, la Race Across the Alps. 122 i chilometri da percorrere con 3100 metri di dislivello da scalare.
La gara partiva da Breil sur Roya per affrontare in sequenza il col de Brouis, il col de Castillon, il col de Braus ed il mitico col du Turini. Per i meno allenati gli organizzatori avevano allestito un più breve e meno impegnativo percorso di circa 61 chilometri.
Ottimo il risultato di Ferrara alla ricerca della migliore condizione; Matteo ha chiuso la sua prova in 4 ore 46 minuti, 26° assoluto sui 271 partenti, 15° nella sua categoria.
Splendida prestazione per la portacolori del GS AQUILE domenica 10 giugno nella gara di casa, la granfondo Saint Vincent giunta alla sua sesta edizione. La giovane aquilotta, dopo l’incertezza della vigilia più legata alla variabilità del meteo che ai dubbi sulla sua condizione, ha deciso al via di affrontare il percorso più impegnativo. Troppo grande l’occasione di far valere le sue doti di scalatrice sulle due impegnative salite che caratterizzano il nuovo tracciato della GF SAINT VINCENT, il col San Pantaleone ed il col Zuccore, per non provarci!
Superati indenne i primi 45 chilometri percorsi dal gruppo a velocità vertiginosa e così poco congeniali alle sue caratteristiche, le buone sensazioni sulle irte rampe verso Saint Denis hanno dato coraggio alla giovane valdostana che ha proseguito la sua scalata in progressione tanto da dare filo da torcere a tanti colleghi maschi. La lunga discesa verso Chatillon condotta senza prendere rischi le ha consentito, saggiamente, di recuperare le forze e alimentarsi al meglio così da presentarsi a Saint Vincent alla divisione dei due percorsi senza dubbi, un breve cenno di saluto a compagni più stanchi che si arrendono e via veloce verso l’attacco del col Zuccore, salita che Alessandra ben conosce per averla già affrontata in altre occasioni.
Un cartello, la svolta a sinistra, la strada riprende a salire. Il primo tratto scorre veloce sotto le ruote, la pendenza è leggera, ma dal secondo al quinto chilometro si torna a fare sul serio con lunghe mezze coste spesso con pendenze in doppia cifra. Qui si decide positivamente la gara di Alessandra Plat, le gambe continuano a spingere forti ed agili allo stesso tempo, i tornanti sono un aiuto psicologico, il culmine della salita arriva senza cedimento alcuno.
L’ultima discesa è veloce, le condizioni sono ottimali, eccoci a Saint Vincent, il rettilineo finale, il traguardo, un sorriso per una gara che comunque è andata benissimo. Il crono conferma le sensazioni, 4 ore 14 minuti, sesto tempo assoluto nella granfondo vinta ancora una volta da Olga Cappiello. Per la Plat c’è un podio di categoria, il secondo dopo quello conquistato nella DA PRIA due anni fa, allora fu terza, oggi a Saint Vincent il gradino da occupare è il secondo per giunta nella gara di casa con il tifo dei tanti compagni e tifosi all’arrivo.
Se il risultato di Alessandra non è certo una sorpresa, ma l’ennesima conferma di un momento di forma eccellente, non vanno dimenticate le tante belle prove individuali degli aquilotti.
Nel “lungo” ottimo riscontro cronometrico per Thiebat Marco in 3h 46 minuti, a conferma della brillantezza già mostrata a Fontainemore la settimana scorsa. Gara d’attacco anche per Marana Diego deciso a difendere la posizione conquistata in Coppa Piemonte, 11° all’arrivo nella sua categoria. A seguire gli emergenti Domanin e Dufour, l’infaticabile Rossa, l’onnipresente Dublanc, il biker Leidi, Della Rossa e il coriaceo Stuffer in preparazione per la prossima impresa “feltrina”.
Reduce dal nono posto di Salice Terme Alex Ducret è stato il più veloce in casa Aquile chiudendo il “medio” in 2h 44m, 13° di categoria. A breve distanza Norbiato ed il giovane Buscaglione che hanno preceduto la coppia costituita da Giangrasso e Baldon, il primo attardato da una caduta per fortuna senza conseguenze, il secondo ottimo 8° all’arrivo. In tutto sono stati ben 43 gli aquilotti che hanno raggiunto il traguardo di Saint Vincent al termine degli 86 chilometri del percorso più breve : Maison, Colajanni, Arlian, Cheillon Fabrizio e Modesto, Cianciana Fabio, Chatrian, Inglese, Dodaro Eugenio, Brusaferro, Cimberio, Persichini, Vierin Mauro, Madeo, Machieraldo, Libertino, Miriello, Zelin, Ramires, De Agostini, Champion, Dell’amico, Burtolo, Midolo, Giorgio, Raco, Viscio, Carbone, Cicchetti, Turatti, Caddeo Matteo, Luciani, Lo Tufo, Cerino, Pallais e l’indomabile trio costituito da Enrica Vitali, seconda aquilotta in corsa, Domenico Riverso e Valter Milano.
Grande il tifo per gli aquilotti lungo tutta la salita del col San Pantaleone, non sono mancate scritte e striscioni inneggianti la squadra nonché gli incitamenti dei compagni fotografi. A Saint Denis e in cima al colle i supporters hanno organizzato anche due punti assistenza per distribuire acqua e conforto a tutti.
Innegabile la soddisfazione da parte della dirigenza per la bella prestazione di gruppo che ha regalato al sodalizio di Aosta il secondo posto nella speciale classifica per società ad un passo dai vincitori.
Ottima prova di squadra per il GS AQUILE nella granfondo di casa, la GF SAINT VINCENT che si è appena conclusa.
I vertici societari avevano promesso massimo impegno nel tentativo di sfidare gli “squadroni” piemontesi che stanno dominando la stagione di Coppa Piemonte, circuito di cui fa parte anche la manifestazione valdostana.
Gli aquilotti non hanno deluso le attese schierandosi compatti al via, pronti a cimentarsi sui due percorsi alla ricerca dei chilometri necessari per provare a conquistare il podio nella speciale classifica per società. Grazie all’impegno dei 53 partenti, sostenuti dal caloroso tifo dei compagni sulle impegnative rampe del col San Pantaleone, la società di Aosta ha totalizzato 4788 chilometri complessivi che le sono valsi, ancora una volta, il secondo gradino del podio superata solo dal Jolly Euronota.
“Un successo importante, commenta il presidente Martinet, ottenuto a coronamento di ottime prove individuali, che testimonia il buono stato di salute della nostra società. Questo secondo posto ci servirà da stimolo per provare nel 2013 a fare ancora meglio!!!”
Domenica 3 giugno si è corsa a Salice Terme la seconda Vigneti d’Oltrepo’ Marathon, sesta prova di coppa Lombardia.
Grande festa sin dal sabato pomeriggio grazie alle manifestazioni collaterali messe in piedi dal Comitato organizzatore nell’ambito del Salice Terme Bike Festival.
Molte le novità dal punto di vista tecnico per questa gara, in primis i due tracciati completamente rinnovati : il percorso lungo prevedeva 145 chilometri con un dislivello di 2300 metri, il corto 101 chilometri e 1350 metri da scalare.
Tante le salite dislocate sul tracciato per garantire lo spettacolo, particolarmente impegnativa la scalata del Passo del Penice dal difficile versante di Menconico che ha fatto la differenza nel gruppetto dei pretendenti al successo finale.
Mentre i suoi compagni affrontavano le irte rampe verso Plan Coumarial, Ducret Alex, da sempre uomo di punta del GS AQUILE, esordiva in questa stagione proprio a Salice Terme alla ricerca delle prime conferme in vista dei due importanti appuntamenti di Saint Vincent e di Corvara. Proprio per questo motivo Alex ha scelto di mettere nelle gambe qualche chilometro in più optando per il percorso più lungo; ottimo il suo crono finale, 4h 04m alla media di 30.93 km/H, tempo che gli è valso il 9° posto nella categoria Junior.
Con queste premesse aspettiamo Alex all’appuntamento casalingo di Saint Vincent ancora una volta con ambizioni di ben figurare, gli altri aquilotti sono avvisati.