Alle porte dell’inverno torna in auge il ciclocross, nobile disciplina ciclistica riservata a pochi appassionati specialisti, ma spesso utilizzata anche dai professionisti per prepararsi nella stagione più fredda.
Da anni ormai in Valle d’Aosta ciclocross vuol dire Saint Marcel. Il piccolo paese alle porte di Aosta, grazie all’impegno di Ercole Droz e del suo team, è infatti teatro di una delle prove della Coppa Michelin, circuito piemontese riservato alla disciplina.
Domenica scorsa, 18 novembre, si sono così ritrovati in zona campo sportivo tifosi e concorrenti pronti a confrontarsi sull’impegnativo tracciato disegnato nei campi circostanti; poco meno di 4 km da percorrere quante più volte possibile nei 50 minuti di durata della gara. Salite e discese non sono certo mancate così come i caratteristici ostacoli da superare bici in spalla a rendere ancora più selettiva una prova in cui il gelo del mattino testimoniato dai campi bianchi al via si è dimostrato il primo avversario per i valorosi partenti; 74 in tutto. Agli specialisti provenienti dal vicino Piemonte, attrezzati con idonee biciclette hanno fatto da contraltare i tanti cicloamatori valdostani in sella a mtb più o meno performanti.
Nonostante alcune defezioni dell’ultima ora, al termine di una stagione da protagonista in tutte le manifestazioni organizzate in Valle, il GS AQUILE ha schierato al via due coraggiosi rappresentanti : Alberto Dublanc, reduce da un’annata ricca di soddisfazioni personali, e Maurizio Farì, vera sorpresa di giornata. Evitata, grazie a fortuna e abilità, una caduta nella prima discesa del percorso, i due aquilotti hanno preso il proprio passo acquisendo, giro dopo giro, confidenza con una disciplina per loro totalmente nuova. Le difficoltà di guida su un terreno molto duro e scivoloso, la poca dimestichezza con i tratti a piedi, una tecnica approssimativa nel salire e scendere rapidamente dalla bicicletta si sono rivelati ostacoli importanti al fine del risultato finale, ma certo non è mai mancato il sorriso così come il tifo di un folto gruppo di compagni accorsi per vedere la prova e sostenerli in ogni fase.
I 50 minuti condotti sempre “a tutta” si sono fatti presto sentire nelle gambe dei nostri due protagonisti; nell’ultima parte della competizione, persa la freschezza atletica delle prime fasi, la loro azione si è inevitabilmente appesantita. La tecnica e la preparazione dei più esperti ha costretto Alberto e Maurizio ad un finale in difesa finché l’ultima erta salita bici in spalle ha spalancato loro le porte dell’agognato traguardo.
Al termine della loro gladiatoria prova i due aquilotti hanno conquistato rispettivamente il 24° e 25° posto assoluto a poca distanza uno dall’altro dopo aver percorso 5 giri del circuito. Per entrambi un’esperienza gratificante, da ripetere dopo aver affinato un po’ la tecnica….ma quanta fatica!!!
Inarrestabile Novecolli!!! Ormai la corsa al pettorale a Cesenatico diventa solo una questione di velocità tanto che, dopo aver mandato in tilt il server che gestisce le iscrizioni online nella giornata di sabato, il mercoledì successivo, all’apertura delle operazioni di iscrizione sono bastate quattro ore per esaurire i 12.000 posti a disposizione.
Una corsa contro il tempo che testimonia l’attaccamento dei cicloamatori per questa manifestazione, da sempre regina tra le granfondo d’Italia e non solo. La conferma anche per il 2013 della quota d’iscrizione non ritoccata verso l’alto e la storia di questa gara sono state sicuramente armi vincenti per determinare un risultato del genere. Per i delusi non resta che la speranza della lista d’attesa, per il comitato organizzatore, forse, la necessità di studiare una procedura d’iscrizione un po’ meno frenetica.
Dimenticavo…48 gli aquilotti al via…forza ragazzi!!!
La granfondo Monblanc entra a far parte della Coppa Lombardia, nuovo trofeo Multipower, mainsponsor dell’edizione 2013 del circuito lombardo.
Nuova la sede per questa gara che prova a rilanciarsi dopo la prima contradditoria edizione nel 2011. Quest’anno teatro di partenza e di arrivo sarà Courmayeur che si prepara ad ospitare il 21 luglio la colorata carovana degli amanti delle due ruote.
Dopo la conferma del colle San Carlo solo sul tracciato più lungo, nuove indiscrezioni parlano dell’inserimento sui due percorsi della breve, ma impegnativa salita che da Sarre porta al colle della Croce.
Si è conclusa il 7 novembre la fase di pre-iscrizione alla Maratona delle Dolomiti 2013 e se, in virtù della crisi, si pensava che fosse impossibile superare le richieste della scorsa edizione, tale convinzione è venuta meno proprio negli ultimi giorni con un vero e proprio boom di contatti.
Il conteggio finale ha detto 31.000 richieste, nuovo record a testimonianza di quanto sia ambito il pettorale a Corvara.
Come sempre il GS AQUILE ha inoltrato la propria domanda, 54 in lista. Ma gli aquilotti al via, indipendentemente dal sorteggio, non mancheranno neanche nel 2013 in virtù dei dieci aventi diritto per la rinuncia nel 2012.
L’avventura sui monti pallidi continua…
Prime indiscrezioni sulla nuova granfondo valdostana che chiuderà la prossima edizione della Coppa Piemonte. Questo è quanto emerso alla cerimonia di premiazione del circuito 2012, occasione per presentare anche l’appuntamento 2013.
Saint Vincent lascia quindi spazio a Cervinia in una staffetta che vede sempre protagonista la bassa Valle; la stazione sciistica ai piedi del Cervino decide quindi di investire ancora sul ciclismo dopo l’arrivo di tappa del Giro d’Italia 2012. Confermata l’organizzazione, cambia la data in calendario con uno spostamento in avanti di qualche settimana a fine giugno, precisamente il 30. Quella data sarà quindi teatro di sfide in alta montagna per i cicloamatori italiani e non, alle montagne alpine faranno infatti da contraltare le vette dolomitiche protagoniste della Maratona.
Il percorso della gara valligiana non è stato ancora ufficializzato anche se le indiscrezioni si sprecano dopo le prime ricognizioni. Sembra confermata ancora una volta la scalata al colle San Pantaleone, salite principe delle scorse edizioni che questa volta verrà però affrontato dal versante di Torgnon. Non mancheranno tratti molto impegnativi con pendenze in doppia cifra. La divisione dei due percorsi dovrebbe avvenire in discesa poco sotto l’abitato di Verrayes dove chi sceglierà il lungo proseguirà in direzione di Nus per andare ad affrontare la bella ascesa a Saint Barthelemy.
La risalita finale a Cervinia chiuderà entrambi i tracciati.
Se così sarà possiamo già parlare di un lungo molto impegnativo degno di una grande granfondo alpina e di percorso corto comunque da non sottovalutare.
Aspettiamo nuove indiscrezioni dagli organizzatori per cominciare a sognare, sicuri che il Cervino saprà valorizzare le imprese dei sicuri prossimi protagonisti.