Torna a La Thuile dopo un anno di stop la tradizionale pedalata di fine agosto che prevede l’ascesa al Piccolo San Bernardo.
Si è corsa sabato 30 agosto la “Pedalata du Petchou” intitolata a Menel e Grenier. Il ritrovo per tutti era a La Thuile al piazzale delle funivie da cui la manifestazione ha preso il via con la sfilata nelle vie del paese prima di riprendere la strada statale in direzione del Colle.
Sono stati poco meno di 60 i ciclisti che si sono dati appuntamento nella bella località della Valdigne per affrontare l’ascesa, 13 km fino al confine con la Francia. Il fitto calendario di questo periodo ha sicuramente penalizzato la bella manifestazione, ma ciò non ha impedito ai partecipanti di darsi battaglia sui tornanti che portano al colle e, al termine, di godere del generoso ristoro messo a disposizione dall’organizzazione. Al via, immancabile, anche un folto gruppo di aquilotti capeggiati da Boscardin Edoardo, di casa a La Thuile; con lui anche Cianciana Fabio, Sirni Barbara, Bellot Emanuele, Calandri Daniele, Mereu Stefano, Centelli Gabriele, Fabbri Gino, Rollandin Luigino. La ricca lotteria i cui proventi sono andati in beneficenza a favore dell’associazione Il Girotondo di Aosta ha chiuso degnamente la giornata di festa dei ciclisti in attesa del nuovo appuntamento agonistico, domenica 31 a Chandepraz per la scalata a Chevrere, quinta prova del Circuit du Grimpeur 2014.
Nella giornata in cui si celebrano i primi 36 grimpeurs del 2014, a Pila, Edoardo Boschetto conferma la sua imbattibilità aggiudicandosi ad una settimana di distanza dal Defi du col Tzecore anche il trofeo Mirko Bechon, la ciclo scalata da Gressan a Pila. Il vercellese del Christian Sport si libera di tutti gli avversari e va a vincere in solitudine sul traguardo di Pila facendo segnare il nuovo record di ascesa in soli 52 minuti; ultimo a resistergli l’indomito Paolo Ramella sempre più vicino al successo finale.
Si è disputata domenica 17 agosto la quinta edizione del Defi du col Tzecore. La corsa in linea organizzata dal Velo Zerbion prevedeva la scalata al colle dal versante di Saint Vincent, 12 km per un dislivello positivo di quasi 1000 metri.
Al ritrovo in centro a Saint Vincent si sono presentati in 91; al via quasi tutti i protagonisti del circuito valdostano dedicato agli appassionati delle salite oltre ad un numero importante di corridori piemontesi, sempre numerosi in questa manifestazione.
Forse è la salita più amata in Valle, il colle del Gran San Bernardo, quella che tutti i ciclisti locali e non solo sognano di conquistare. Sarà quella strada così ben disegnata, sarà la sua altitudine, ma il fascino di questo colle rimane immutato anno dopo anno come dimostrato anche sabato scorso, 2 agosto, in occasione della XV pedalata organizzata dal velo club Les Gamolles di Aosta.
Un’edizione speciale intitolata ad Antonio Tropiano, amico e punto fermo del comitato organizzatore scomparso qualche mese fa. In suo onore la famiglia ha assegnato il primo trofeo Tropiano a Sandro Girri. Un momento d’emozione a pochi minuti dalla partenza come sottolineato da Paolo Mei, speaker ufficiale, ma soprattutto da un commosso Andrea Tropiano; un lungo applauso a sottolineato la consegna del premio.
Nella gara che ha visto ancora una volta la vittoria del favorito Paolo Ramella sono tanti gli spunti degni di nota. Se il corridore di Biella sembra aver gettato le basi per l’ennesima fuga, sulla salita che porta da Lillaz a Layché Simone Roveyaz, portacolori del Cicli Benato, con una splendida gara chiusa al secondo posto ha dimostrato di aver sensibilmente ridotto il gap che lo separa dal vincitore. Pochi infatti i secondi che li hanno divisi al termine dei 15 chilometri di ascesa. Sarà la terza prova, il Defi du col Tzecore, a decretare se Roveyaz sarà il vero antagonista di Ramella.
A Saint Marcel gli aquilotti hanno risposto alla grande alla chiamata degli organizzatori; in tanti al via, circa 35, tanto da aggiudicarsi l’ennesimo, meritato, trofeo quale società più numerosa, hanno tutti dato battaglia sulle rampe che caratterizzano questa ascesa. In tre si sono classificati tra i primi dieci : prova positiva per il più giovane, Boscardin Edoardo, quarto assoluto dopo lo splendido undicesimo posto il giorno prima, in Francia, nella cronoscalata al col des Aravis.