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Continua la stagione di Matteo Ferrara alla costante ricerca di nuove sfide. Domenica scorsa, 17 luglio, Matteo ha corso in Francia la seconda edizione del Tour du Mont Blanc Velo con partenza e arrivo da Les Saisies. Ancora una volta una randonnèe per fondisti scalatori, il percorso prevedeva infatti 330 km e un dislivello di 7500 metri su e giù per i colli lungo il confine Italia – Francia.
L’avversario più difficile da sconfiggere è stato però il mal tempo con la pioggia che l’ha fatta da padrona per tutto il giorno senza mai dare tregua agli audaci partecipanti.
Matteo ha confermato il suo buon momento di forma conquistando il 13° posto assoluto, quarto nella sua categoria con un tempo di 16h 02 m.
Impossibile non raccontare la trasferta del GS AQUILE a Corvara per partecipare alla MARATONA DLES DOLOMITES 2011. Tre giorni immersi nelle Dolomiti per vivere ancora una volta la magia di una gara davvero speciale.
Il mio racconto inizia da lontano, da una sveglia che suona, ma non per prepararsi ad entrare in griglia, bensì per piazzarsi davanti alla tv per la diretta RAI, sì proprio così, quest’anno non potrò correre la Maratona. E allora si tifa per amici e compagni.
Eccoli i ciclisti! La telecamera sull’elicottero li inquadra, sono tanti, tantissimi, quasi 9000. mancano pochi minuti alle 6.30, la temperatura sarà sicuramente ancora frizzante ai 1500 metri di altitudine di La Villa, località di partenza. E’ il momento degli ultimi consigli, dei gesti scaramantici, si controlla di avere tutto…ci siamo, lo starter da il via, si parte, il lungo serpentone colorato comincia a muoversi, tutti in fila verso Corvara e verso il primo colle, quel Campolongo che i più audaci dovranno scalare due volte. I primi cominciano a salire, gli ultimi forse non sono ancora partiti, almeno 5 km li separano.
Tra tutti quei ciclisti ci sono anche loro, gli aquilotti, quest’anno il sorteggio li ha premiati e al via sono ben 46, ognuno con la propria storia, ognuno con le proprie ambizioni. E allora proviamo a raccontare la loro Maratona : i preparativi della vigilia, gli immancabili sfottò, i consigli di chi l’ha già corsa, la velata paura di non farcela che si insinua nella mente.
A colazione si fa la conta, tutti presenti, i più svegli rassicurano gli altri sul tempo, ci sarà il sole, i più combattivi fremono per arrivare presto in griglia.
La gara comincia piano, il gruppo deve ancora allungarsi ed il Campolongo è una lunga processione all’insù che sembra non finire mai. La prima salita se ne va così, le gambe ancora fredde, qualche sorpasso, le prime sensazioni e poi subito in discesa. Ecco Arabba…comincia il Pordoi, salita più lunga , ma regolare, da metà, forse, si potrà cominciare a salire del proprio passo.
Gli aquilotti non sono più tutti assieme, alcuni si sono separati entrando nelle rispettive griglie, altri nei primi chilometri di ascesa. I più allenati sono davanti, pedalano forte, dietro invece c’è chi già arranca e chi semplicemente sale godendosi il panorama. Ecco lo striscione…il mitico Pordoi è conquistato!!! Enzo chiama a raccolta il gruppetto dei compagni per una foto, con lui ci sono Almo, Matteo, Domenico, Fabio, Angiolino, da oggi il “gruppo del Pordoi”.
Ancora una bella gara per Matteo Ferrara, nuovo arrivato tra gli aquilotti. Dopo aver corso a Bormio il Valtellina Extreme Brevet, Matteo domenica scorsa, 3 luglio, ha partecipato a Cuneo alla GF FAUSTO COPPI, una delle granfondo più impegnative del calendario nazionale e non solo.
Matteo che ben conosce il percorso della Coppi per averla già corsa più volte, da fondista qual è, aveva già deciso alla vigilia di affrontare il tracciato più lungo, quest’anno purtroppo ridotto rispetto ai tradizionali 210 km a “soli” 141 km per via dell’impraticabilità della discesa del colle Sampeyre. Gli organizzatori si sono visti infatti costretti a tagliare una delle cime storiche di questa gara senza poterla sostituire con un’altra asperità altrettanto affascinante.
In una bella giornata di sole Matteo, unica “aquila” al via causa la vicinanza con la Maratona dles Dolomites, è scattato dalla sua griglia alle 7 del mattino da piazza Galimberti addobbata a festa per quello che è un grande evento per tutta la provincia “granda”. In tutto i partenti sono stati circa 2200 divisi sui due percorsi…..unico obbiettivo conquistare il colle Fauniera, vero simbolo di questa manifestazione e poter così raccontare un giorno di avere fatto la mitica Fausto Coppi!!!
Avvantaggiato dalla conoscenza delle impervie strade delle montagne cuneesi molto insidiose anche in discesa, Matteo ha condotto in porto la sua gara in 5h 19m 30s 284° assoluto, 68° nella sua categoria soddisfatto del suo risultato, ma con l’unico rammarico di quei 60 chilometri mancanti che gli avrebbero permesso di fare ancora meglio.
La stagione del neo aquilotto non si ferma qui, per lui all’orizzonte la Luc Alphand, la nuova Maratona du Mont Blanc a La Thuile il 24 luglio p.v. e chissà quali altre avventure.
Ennesimo podio stagionale per il GS AQUILE, questa volta in terra piemontese. Domenica scorsa, 26 giugno, il gruppo di Aosta ha partecipato a Rivoli alla Kappa Marathon conquistando un eccellente terzo posto nella classifica per società.
Gli 800 partenti si sono confrontati sui due percorsi allestiti dall’organizzazione : la medio fondo di 107 km con l’impegnativa ascesa al colle del Lys, ormai da qualche anno la “salita” della Kappa Marathon, e la granfondo in cui, in più, c’era da superare il colle della Dieta, cima Coppi del tracciato, per un dislivello complessivo di 2500 m in 136 km.
Uno splendido sole ha accolto i partenti al loro ingresso nelle griglie in attesa del via ufficiale alle 7.30 e proprio il caldo torrido con temperature prossime ai 35 gradi si è rivelato un avversario quanto mai temibile per tutti : tanti i ciclisti vittime di crampi e colpi di sole.
Il più tenace tra i 20 aquilotti al via è stato De Agostini Marco, unico a cimentarsi sul percorso più lungo dove ha ottenuto un ottimo 16° posto nella sua categoria; tutti gli altri hanno invece optato per il medio. Il migliore è stato Marana Diego 79° assoluto e 9° di categoria, ma ottime anche le prove di Colajanni Enrico, Dodaro Eugenio, Persichini Alessandro, Brusaferro Luigi e Centelli Gabriele tra i migliori nella sua categoria. Tra le donne eccellente risultato per Plat Alessandra 9° assoluta, in grande crescendo di forma e sempre più vicina al podio tra le più giovani; ancora una volta all’arrivo l’irriducibile Enrica Vitali.
La soddisfazione maggiore è arrivata però dal risultato di squadra con il sorprendente terzo posto nella classifica per società conquistato davanti a tanti “squadroni” piemontesi. Il podio ha reso merito alla prova di tutti gli aquilotti che hanno visto così premiata la loro fatica.
Conquistato nel mese di maggio il diritto di partecipare alla prossima Paris Brest Paris portando a compimento la randonnèe Milano Genova Torino Milano che assegnava il brevetto dei 600 km, Danilo Gens continua il suo percorso di avvicinamento all’appuntamento francese.
Lo scorso weekend, 25 e 26 giugno, il “randagio” del GS AQUILE ha partecipato all’edizione 2011 del TOUR BLANC RANDO, la manifestazione con partenza e arrivo a Biella dopo 600 km ed un dislivello complessivo di 10.000 metri.
Due le partenze : il venerdì sera per chi preferiva affrontare due notti in sella, il sabato mattina per gli altri. Pochi i partenti, circa 100 in tutto…tanti si sono fatti scoraggiare dal percorso davvero selettivo. E’ sufficiente elencare i nomi dei colli da superare per rendersi conto della fatica a cui sono andati incontro i coraggiosi schierati al via, senza dimenticare il freddo, i pericoli delle discese di notte ed il vento ancora una volta contrario al senso di marcia dei ciclisti.
Dopo aver valicato nell’ordine il colle del Piccolo S.Bernardo, il Cormet de Roselend, il col des Saisies, il col de Montet, la Forclaz, il Sempione per rientrare il Italia , Danilo ha chiuso la sua prova in 35 ore. Le sue parole rivelano la felicità per l’ennesimo traguardo raggiunto, ma anche tutta la fatica fatta : non solo le tante salite, ma anche le condizioni atmosferiche sul Piccolo S.Bernardo con temperature, in discesa, davvero al limite, la difficoltà di alimentarsi, il sonno e i lunghi tratti pedalati in solitudine. Proprio in questi elementi si rivela la vera essenza di queste randonnèe riservate ai veri fondisti scalatori, manifestazioni in cui non conta tanto il cronometro, ma bensì la sfida con se stessi e con le grandi distanze ancor più quando il dislivello è così importante.
Fra poco più di un mese, a Parigi, i km da percorrere saranno il doppio, quasi 1300, con un dislivello di circa 8000 m, ma Danilo potrà partire con la convinzione maturata in tutti questi mesi di allenamento e di gare di essere preparato per poter realizzare il sogno di tutti i “randagi” : conquistare l’olimpiade delle randonnèe, la mitica PBP!!!