Mar
12
2013

FIRENZE…GAUDENTE

Era attesa come una delle grandi novità della stagione 2013 e la granfondo di Firenze non ha deluso le aspettative di chi si è presentato al via.

Dopo Roma nel 2012 anche la città dei Medici ha deciso di aprire le sue porte ai ciclisti. La gara per amatori era il primo degli eventi collaterali organizzati in occasione dei prossimi mondiali su strada che si correranno in autunno. Il Bicifi, festival del ciclo, e la granfondo hanno dato il via alla lunga rincorsa che porterà i professionisti a darsi battaglia su un percorso tecnico e impegnativo che gli amatori hanno potuto testare almeno nel tratto finale. Il “muro” di via Salviati con punte al 20 per cento, deciderà probabilmente il mondiale, senza dubbio ha messo a dura prova tanti amatori costretti a disegnare improbabili serpentine per non mettere il piede a terra. Una piccola grande conquista da rinverdire con amici e parenti commentando le gesta dei “pro” il 29 settembre.

La granfondo di Firenze che si è corsa il 2 marzo, insolitamente di sabato, è stata soprattutto una grande festa per gli oltre 2000 partecipanti che hanno scelto il capoluogo toscano e il Chianti per cominciare la loro stagione…come non invidiarli!! I due tracciati disegnati dagli organizzatori si prestavano a soddisfare le esigenze di tutti, sia dei più allenati sia di coloro che non volevano mancare alla “prima” nonostante una condizione ancora deficitaria. L’impegnativo percorso “lungo” con i suoi 130 chilometri e circa 1.800 metri di dislivello ha offerto spunti agonistici interessanti; il più abbordabile percorso “medio” (80 km) ha comunque permesso anche ai meno allenati di confrontarsi con parte del circuito del mondiale.

Ancora una volta gli aquilotti non hanno perso l’occasione per un weekend all’insegna del divertimento e della goliardia; la bicicletta è stato il giusto pretesto per godere al meglio delle bellezze fiorentine. A capo della sparuta, ma agguerrita pattuglia delle Aquile il trio dei “veterani gaudenti” Centelli Gabriele, Midolo Vincenzo e Rollandin Luigino che hanno coinvolto nelle loro allegre scorribande i due agonisti Baldon Lorenzo e Giangrasso Massimo mentre il padrone di casa, Caliano Antonio, festeggiava con gli amici Ocleppo Luigi e Rosini Giuseppe la pensione appena conquistata. 

Un venerdì all’insegna del turismo, la visita alla fiera del ciclo per il ritiro dei pacchi gara, l’immancabile giro in bicicletta in centro a Firenze, le foto di rito in piazza Duomo, sul Lungarno, davanti alla Fortezza da Basso da cui l’indomani avrebbe preso il via la corsa. Come perdere l’occasione per qualche scatto insieme a giovani miss sorprese da cotanta prestanza ciclistica…il fascino della divisa!!!

A cena tutti da Dante, l’oste fiorentino che ha adottato i nostri aquilotti tentandoli con i piatti della cucina toscana doverosamente accompagnati da un bicchiere di ottimo Chianti. Un allegro convivio che ha raggiunto il suo apice nel dopo gara quando i gaudenti aquilotti hanno festeggiato il traguardo conquistato poche ore prima.

La mattina di sabato infatti, nonostante un fastidioso vento, la gara ha preso il via alle 10.00 con la colorata parata per le vie di Firenze, 10 chilometri a velocità controllata prima che la competizione entrasse nel vivo. I ragazzi di Aosta si sono difesi ancora una volta “alla grande” in particolare con il duo Baldon Giangrasso rispettivamente impegnati sul percorso lungo e su quello medio. Il primo ha terminato la sua fatica in poco meno di 4 ore conquistando il 31° posto nella sua categoria, il secondo ha invece coperto gli 80 km del medio in 2 ore 10 minuti, tempo che gli è valsa la ventottesima posizione tra gli M4. A seguire, tutti sul tracciato ridotto, Caliano, la coppia Centelli Midolo, Ocleppo e Rollandin.

Al termine un ricco pasta party ha accolto gli esausti concorrenti. Promozione a pieni voti per la nuova granfondo di Firenze, ottima l’organizzazione anche nella difficile gestione del traffico, da rivedere solo il pacco gara decisamente insufficiente.

Nota di merito per i nostri ragazzi che ancora una volta hanno saputo godere a pieno del clima di festa creatosi intorno all’evento sportivo interpretando al meglio lo spirito di questo gruppo.

Approposito dell'autore: Federico Martinet

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