Nov
12
2019

LA NOVECOLLI APRE LE PORTE AL GS AQUILE

Esito positivo per il team Aquile nel giorno del click day per l’assegnazione dei pettorali per la prossima Novecolli, l’edizione numero 50 della più antica tra le granfondo. I portacolori del sodalizio di Aosta sono infatti tra i 10.000 che alle ore 12.00 di oggi, 12 novembre, sono riusciti ad aggiudicarsi l’ambito pettorale per essere al via domenica 24 maggio.
L’ingresso in griglia per la Novecolli 2020 segna di fatto l’inizio della stagione 2020 per il team di Aosta.

Ott
29
2019

CIRCUIT DU GRIMPEUR : TEMPO DI PREMIAZIONI…

Saranno in undici a vestire la maglia a pois, simbolo del primato conquistato, prova dopo prova, dai migliori scalatori dell’edizione 2019 del Circuit du Grimpeur: dal più giovane Yannick Verraz, uno dei volti nuovi, sino al super veterano Carlo Champvillair passando per il vincitore assoluto Simone Roveyaz, di nuovo campione dopo qualche anno di assenza. In campo femminile c’è da registrare il successo della portacolori del team Benato Chiara Pino, altra sorpresa di stagione. Leonardo Mona, Andrea Broglia, Paolo Trione, Paolo German Ramella, Giancarlo Bruno, Mirco Marguerettaz e Paolo Castellaro sono gli altri vincitori di categoria senza dimenticare la speciale classifica per società che ha visto la riconferma del GS Aquile davanti al Cicli Benato e al Cicli Lucchini. E poi ancora Erik Rosaire, straordinario secondo a nobilitare ancor più il successo di Roveyaz. Dopo quattro prove con tre diversi vincitori, due successi sono andati infatti a Roveyaz, uno a testa a Nadir Maguet e a Wladimir Cuaz, adesso per il Circuit è giunto il tempo delle premiazioni. Tutti i protagonisti dell’edizione 2019 si ritroveranno venerdì 8 novembre a Chambave presso il bar ristorante Custoza per festeggiare insieme questa manifestazione oggi più che mai dal futuro molto incerto….

Ott
23
2019

MEMORIAL CECCON : NEL 2020 SI CORRERA’ IL 12 LUGLIO!!!

Il GS Aquile ha ufficializzato la data dell’edizione 2020 della ciclo scalata da Quart a Lignan, gara in linea per amatori meglio conosciuta come Memorial Elio Ceccon. La manifestazione, dai più considerata una classica del calendario regionale di categoria, si svolgerà domenica 12 luglio, data in cui festeggerà il proprio decennale. Il comitato organizzatore è già al lavoro per preparare al meglio un’edizione che nelle intenzioni vorrebbe essere davvero speciale. L’invito rivolto ai tanti amici che in questi anni hanno onorato la manifestazione con la propria presenza è quello di sbarrare la data in un calendario 2020 che si prefigura ricco di importanti eventi.

Ott
18
2019

SUL MURO DI SORMANO

Se il Ghisallo è senza ombra di dubbio la salita simbolo del Giro di Lombardia, la scalata al muro di Sormano non solo è diventata il trampolino di lancio per azioni spesso decisive tra i professionisti, ma soprattutto la vera discriminante in ambito amatoriale. La gara riservata alle categorie master è andata in scena domenica 13 ottobre con partenza e arrivo a Cantù. Percorso unico, 110 km per 1700 metri di dislivello, con la sola opzione se affrontare il terribile muro oppure scalare la più agevole Colma di Sormano. I 5 portacolori del Gs Aquile hanno scelto la via più difficile: 1900 metri con una pendenza media del 16 per cento e punte sino al 27, una sfida dal sapore epico. Il primo a raggiungere la sommità è stato Ivan Macori, miglior aquilotto al traguardo in 3 ore 41 minuti; a seguire si sono classificati Andrea Bryer, Daniele Capitoni, Michele Zenato e Danilo Fabbri.

Ott
10
2019

UNA DOMENICA ALL’ EROICA…

Quando ci si iscrive ad una manifestazione tanto decantata, spesso le aspettative sono tali che, a conti fatti, il sentimento prevalente è la delusione. L’Eroica di Gaiole in Chianti è andata in scena domenica 6 ottobre, non solo ha mantenuto tutte le attese, ma posso dire che si è rivelata, ad oggi, una delle più belle manifestazioni ciclistiche cui ho partecipato. Aspirante “eroico” tra 8000 partecipanti, un tuffo nel ciclismo che fu tra strade sterrate e biciclette d’epoca. L’Eroica va vissuta come un rito goliardico fin dalla riesumazione di quella vecchia bicicletta, la prima, compagna di tante avventure passate, di nuovo pronta a correre.

Arrivare a Gaiole il sabato per il ritiro del pacco gara è come entrare in una macchina del tempo: il cappellino eroico, quello celebrativo di ogni edizione, indossato dai più come un’icona, le magliette vintage che colorano la confusione della vigilia come se molti non potessero aspettare oltre per sfoggiare la propria, quasi che la sola giornata della pedalata fosse troppo poco. In paese, vestito a festa tra bancarelle a tema, suonatori e quelle bandiere alle finestre con impressi titoli di giornale che evocano le imprese del ciclismo dei tempi eroici, le tappe per ogni “aspirante” sono d’obbligo: Casa Eroica dove ritirare il pettorale, la Bottega dove appagare la vanità del ciclista o semplicemente trovare un ricordo dell’evento per sé o per qualche amico appassionato che non ha potuto essere presente e poi l’osteria per sorseggiare l’immancabile bicchiere di Chianti. Il territorio del Chianti è protagonista indiscusso in ogni chilometro di questa pedalata : nelle strade bianche, lingue di terra tra distese di viti e ulivi che speriamo possano rimanere tali, ma anche nei prodotti enogastronomici che riempiono i banchetti dei ristori.

La domenica degli aspiranti eroici comincia presto, ben prima dell’alba per chi punta a conquistare tutti i timbri sul proprio carnet di viaggio, partenza alla francese dalle 05.30 per percorrere 209 km; ad attenderli all’arrivo troveranno un riconoscimento speciale e il tifo di tutta Gaiole. L’Eroica offre ai suoi partecipanti 5 percorsi: ai quattro tradizionali rispettivamente da 46, 81, 135 e 209 km si è aggiunto quest’anno quello nuovo da 106 km, un omaggio degli organizzatori a Felice Gimondi. E poco importa la distanza, bastano pochi chilometri per sentirsi parte della grande festa. Si fatica all’Eroica!! Le salite sono tante come i metri di dislivello, sono erte brevi, la cui pendenza raggiunge facilmente la doppia cifra, spesso su strade sterrate. Si sale piano spinti dalla voglia di arrivare comunque in cima in sella. Il lento fluire dei chilometri forse è la vera essenza di quest’Eroica. Si incontrano ciclisti in sella a fiammanti specialissime, pochi secondi per allontanarsi velocemente quasi volessero farsi da parte in una giornata in cui non sono loro i protagonisti, in cui non sono le loro le biciclette più ammirate e desiderate.

Gaiole è alle porte, manca solo quell’ultimo tratto sterrato, uno dei più belli, a meno di cinque chilometri dall’ingresso in paese; il rumore dello scoppio è inconfondibile, la gomma della ruota posteriore si sgonfia rapidamente. Impossibile proseguire così!!. Si sostituisce il tubolare, alla vecchia maniera, con l’aiuto di un amico e si riparte. Sul rettilineo d’arrivo che costeggia il fiume tra tifosi festanti il piccolo gruppo di aquilotti si ricongiunge: Roberto Beccio, Debora Buscaglione, Federico Martinet e Alessandro Rossini superano insieme la linea del traguardo…il tempo di una fotografia, ricordo indelebile di una magica domenica Eroica…

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